UN CASO CONTROVERSO

L'Astrologia come mezzo d'indagine


di
Laura Poggiani

 

Nel suo libro “Astrologia, scienza sperimentale”. L’astrologo tedesco Von Klockler propone una statistica astrologica su coloro che hanno commesso omicidio. Ne risulta che:

Statistica delle vittime di omicidi
(...) Gli astrologi sostengono che sia possibile riconoscere dall'oroscopo anche i soggetti totalmente in balia del destino, pertanto noi abbiamo il dovere di indagare anche su questi casi. In base alle ricerche da me personalmente condotte credo di poter sostenere che anche in presenza di determinati accumuli non è sempre possibile distinguere l'omicidio (morte per mano dell'uomo) dalla morte violenta. Perciò a mio avviso l'individuazione del tipo di morte è qual­cosa di più della risultante della semplice combinazione fra circostanze di vita e condizioni ad esse simili. Secondo me i casi appartenenti a questo gruppo vanno presi in considerazione tutti insieme senza cercare di accertarne detta­gliatamente le circostanze. Da quanto osservato si constata che un politico con particolari costellazioni è più esposto all'omicidio che a un altro tipo di morte solo se vive in tempi di irrequietezza. L'esempio del Presidente del Reich Ebert, al quale gli astrologi avevano pronosticato una morte violenta, dimostra fino a che punto si possa sbagliare. Infatti Ebert è morto in seguito a un inter­vento chirurgico (che sotto un certo aspetto può essere considerato un inter­vento violento), non è stato assassinato come era stato ipotizzato considerando il fatto che era un uomo politico.”

Condividiamo la cautela di Von Kloklcer ma resta pur vero il fatto che il tema di un omicida presenta molto spesso delle analogie non indifferenti con quello della sua vittima. Alla luce di questa considerazione, è possibile stabilire, dalla sola analisi del Tema di nascita, chi sia l’omicida?


IL CASO SOFRI



Questo caso costituisce una delle molte note dolenti della Giustizia Italiana che, dopo 28 anni, ancora non sembra capace di stabilire con esattezza il vero colpevole dell’omicidio Calabresi, nonostante vi siano state, in questo lasso di tempo, diverse sentenze controverse e contraddittorie nei confronti dei sospettati.

Vediamo sinteticamente i fatti.

Il commissario Calabresi, allora poco più che trentenne, viene assassinato, in pieno giorno a Milano il 17 maggio 1972 alle ore 9.15.

Per molti anni resta un delitto irrisolto fino a quando Leonardo Marino decide di confessare.

Il motivo che lo spinge a costituirsi appare alquanto controverso e presumibilmente riconducibile al bisogno continuo di quest’uomo, che vive di espedienti, di trovare il denaro che gli necessita. Inizialmente si rivolge agli ex compagni ed in particolare a Sofri, leader di Lotta Continua ma senza trovare adeguata soddisfazione. Confesserà poi di essersi sentito “strumentalizzato” dagli altri ma la deposizione che fornisce agli inquirenti appare comunque lacunosa e poco chiara.

In pratica, egli dichiara che, in un arco di tempo davvero breve, forse troppo, egli avrebbe guidato la macchina del delitto, l’avrebbe abbandonata poco lontano e, dopo aver accuratamente provveduto a eliminare ogni possibile traccia, si sarebbe recato, a piedi, alla stazione della metropolitana e successivamente alla Stazione Centrale dove anche Bompressi, non si sa come, lo avrebbe raggiunto.


Il tema della vittima


Luigi Calabresi era Scorpione asc. Vergine e il suo tema appare subito peculiare: la Luna e’  collocata in  settima casa, quasi sulla cuspide e attaccata all’ottava,  mentre Saturno e’ collocato in ottava. Questa posizione di Saturno appare assai ricorrente nei temi delle vittime di atti violenti. In questo caso si trova opposto a Nettuno, in I, dispositore della casa ottava,  che si oppone altresì alla Luna, nella casa dei “nemici dichiarati” e che si trova esattamente sul mezzopunto Urano/Marte.

Il giorno della morte, il transito più evidente era formato da Plutone che si opponeva a Saturno in 8^ Casa ma è soprattutto lo schema dei mezzipunti a fornirci indicazioni interessanti:

URA RX/MAR RX = 21° VIR 27'  corrisp.  LUN RX = 22° PIS 15'
LUN RX/MAR RX = 26° AQU 56'  corrisp.  MAR 16 = 25° LEO 49'
MAR TR/URA RX =  7° GEM 10'  corrisp. 
SAT TR =  8° GEM 09'
SAT TR/SAT RX =  3° SCO 23'  corrisp. 
MAR RX =  1° AQU 37'
SAT TR/MAR TR = 20° GEM 36'  corrisp. 
LUN RX = 22° PIS 15'
URA TR/MAR RX =  8° SAG 10'  corrisp. 
SAT TR =  8° GEM 09'
URA TR/LUN RX =  3° CAP 29'  corrisp. 
MAR TR =  3° CAN 04'
MAR 16/URA RX =  3° CAN 33'  corrisp. 
MAR TR =  3° CAN 04'
URA 16/MAR RX =  1° AQU  7'  corrisp.  URA 16 =  0° AQU 37'
URA 16/URA RX = 20° VIR 57'  corrisp. 
LUN RX = 22° PIS 15'
URA 16/LUN RX = 26° AQU 26'  corrisp.  MAR 16 = 25° LEO 49'
 


Gli indiziati



Ovidio Bompressi: Capricorno asc. Vergine, presenta Nettuno in 1^ Casa, Marte anch’esso in Capricorno al trigono dell’asc., Urano dominante al MC. Luna e Giove in Scorpione. La mente e’ quindi lucida e fredda, capace di vagliare qualsiasi situazione, anche la più difficile.

Adriano Sofri: Leone, asc. Gemelli ha una cong. Urano/Saturno in 12^, ha Luna in Ariete in sestile a Urano. La cong. Venere/Giove in I Casa è in Cancro (posizione questa tipica dell’uomo politico) mentre il dispositore della 8^, Saturno, è appunto in 12^: disgrazia a causa di una morte.

Giorgio Pietrostefani: Il tema presemta delle analogie con quello della vittima. Innanzi tutto lo stesso segno zodiacale, lo Scorpione. L’asc. è qui Cancro mentre sia Marte che Saturno sono in 12^.  Urano, dispositore dell’8^ Casa, si trova in 11^ Casa, piuttosto stimolato.

Leonardo Marino: E’ Ariete asc. Sagittario con una stretta congiunzione Marte/Saturno in  VIII Casa, quella della morte. Urano è in 7^, assieme al NN, la Luna e’ in Capricorno. La posizione di Urano sottolinea l’asocialità, gli atteggiamenti negativi verso gli altri ma e’ soprattutto la congiunzione Marte/Saturno in 8^ che pone il soggetto in atteggiamento aggressivo nei confronti della morte. Come possiamo notare, Saturno e’ nella stessa casa di Calabresi e anche qui in segno d’acqua a sottolineare una sorta di “affinità elettiva”, un legame vittima/carnefice.


Un’ipotesi alternativa


Alla luce dell’analisi astrologica, si fa spazio una possibile alternativa alla versione offerta da Marino che potrebbe essere la seguente.

L’auto, guidata da una donna (come dichiareranno anche alcuni testimoni e confermato dalla Luna in VII al MP Marte/Urano della vittima), potrebbe non avere  a bordo, con  Marino, Bompressi, come invece risulta dalle dichiarazioni di Marino stesso . Su base astrologica, potrebbe quindi non essere  stato Bompressi  a prendere la mira e colpire a morte il commissario Calabresi.

A quel punto, il gruppo si divide: la donna potrebbe aver lasciato l’auto lì vicino, avendo cura di eliminare ogni possibile indizio, mentre gli altri  si sarebbero diretti, prendendosi tutto il tempo necessario, alla stazione centrale.

Successivamente Marino, come lui stesso dichiara, non ottenendo i soldi che desidera, essendo costretto a vivere di rapine,  "si era sentito strumentalizzato  e buttato via", si decide a confessare la partecipazione al delitto.  La cong.  Marte/Saturno in 8^ infatti negativizza la simbologia di questa Casa, riconducibile al segno dello Scorpione e parla di speculazioni, di molteplici movimenti di denaro ma anche di facilità nel gestire “la morte altrui”

 


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