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ASTRO-GRAFO-CRIMINOLOGIA: di Laura Poggiani
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Fatti
di Gente Perbene, è questo il titolo di un famoso film del regista
pistoiese Mauro Bolognini, su sceneggiatura documentata dall'amico sempre
pistoiese Sergio Bazzini, con protagonisti Giancarlo Giannini e Catherine
Deneuve, tratto da un caso di cronaca effettivamente accaduto. Per
quanto ci riguarda, questo caso è interessante perché ci mostra delle
regole astrologiche abbastanza consolidate, come quella cosiddetta
"dei venti giorni", ossia che nei venti giorni prima o dopo il
compleanno accadono, in positivo o negativo, eventi eclatanti per la vita
del soggetto, come anche nascite di figli o matrimonio. In alcuni casi,
come in quello che andremo a vedere, questa regola resta assolutamente
preminente. LA
STORIA Siamo
oltre la metà dell‘800 quando, Augusto Murri nasce a Fermo l'8
settembre 1841. Malgrado i suoi genitori non sembrino reputarlo molto
portato per lo studio, specie di una certa complessità, ben presto il
giovane Augusto scoprirà l'amore per la medicina, intraprendendo una
brillante carriera e per l'epoca innovativa. Sarà ad esempio il fautore
della cura della persona e solo successivamente della malattia, al
contrario di quanto invece si credesse all'epoca. Inoltre, studiò
l'utilizzo, in casi di malaria, del chinino e molte altre scoperte
innovative diventando presto un grande punto di riferimento in campo
medico. Si interessò anche di politica fino alla sua elezione alla Camera
del Regno d’Italia. Ecco
che il 12 settembre, ossia 4 gg dopo il compleanno, 1871 nasce a Fermo la
sua primogenita, nonché figlia prediletta, Linda. La bambina cresce
educata dal padre Augusto, con una visione laica e libera ma inizialmente
si innamora di un allievo del padre, Carlo Secchi. Per distrarla da questa
situazione, viene inviata presso un'amica di famiglia che le presenta il
conte Francesco Bonmartini, nato a Padova il 3 marzo 1869, proveniente da
una famiglia di idee clericali e proprietario terriero in Veneto.
Dall'apparenza molto gentile e affettuoso nel corteggiamento, si rivelerà
dopo il fidanzamento al contrario piuttosto grossolano e volgare. Malgrado
tutto i due si sposano e Linda si trasferisce in una cupa dimora di lui a
Padova dove partorirà prima una figlia, disdegnata dal padre che voleva
un maschio, e poi l'ambito maschio, che però risulterà di salute
cagionevole. Il
conte Bonmartini si laureerà alla fine in Medicina, malgrado il rifiuto
continuo del suocero di aiutarlo ma la situazione matrimoniale peggiorerà
fino ad arrivare alla separazione, chiesta da Linda che, nel
frattempo, aveva allacciato una relazione con il vecchio amore Carlo
Secchi. Linda
aveva anche un fratello, Tullio Murri, nato l'8 dicembre 1874, legatissimo
in modo quasi ossessivo alla sorella e dalla carriera che si avviava ad
essere assai brillante, sulle orme del padre soprattutto per la politica,
sconfiggendo alle elezioni persino Giosuè Carducci. Intanto,
i familiari cercarono di far riconciliare, riuscendoci, i coniugi
Bonmartini, previo un accordo che ciascuno sarebbe stato libero di
condurre una propria vita ma il conte, non riuscendo a ottenere l'avallo
del suocero per diventare suo assistente, iniziò a minacciare la moglie
di tornarsene a Padova portando con se' i figli che così lei non avrebbe
mai più rivisto. Tullio
sfidò il cognato che avrebbe dovuto finire atterrato e ucciso con il
curaro. Invece andò assai diversamente perché ad atterrare fu Tullio. Il
conte Bonmartini, il 2 settembre 1902 però fu trovato dalla domestica
morto, pugnalato, nel suo appartamento ma la morte risaliva a qualche
giorno prima. Linda, per
cercare di sfuggire allo scandalo, si rifugiò con la famiglia in Svizzera
ma il padre Augusto la riaccompagnerà a Bologna dove, l'11 settembre
denuncerà il figlio Tullio adducendo come prova la confessione in una
lettera del figlio stesso. Assieme a Tullio, però, furono arrestati anche
i suoi possibili complici tra cui la sorella Linda. Il processo, svoltosi
a Torino con ben 18 avvocati e per la prima volta in Italia anche con la
perizia di valenti psichiatri, si concluse con la condanna a 30 anni per
Tullio e un suo complice mentre a 10 anni per Linda e il suo amante Carlo
Secchi sempre per complicità. Nel
1906, in segno di gratitudine per aver salvato la figlia Mafalda dal tifo,
il Re Vittorio Emanuele III concesse la grazia a Linda Murri che si risposò
in seguito con Francesco Egidi, precettore dei suoi figli, mentre Tullio
scontò 17 anni di prigione durante i quali divenne un fervido scrittore,
anche apprezzato all'estero. Tanto
per riallacciarci alla regola dei "venti giorni" sopra citata,
Linda morirà proprio 4 giorni prima del genetliaco del fratello, il 4
dicembre 1957, anche se il fratello era già scomparso nel 1930. Inoltre,
il marito morirà proprio vicino al compleanno sia del suocero che di
Linda e Augusto Murri denuncerà il figlio proprio dopo il suo compleanno
e il giorno prima di quello della figlia.. LA
VICENDA SOTTO IL PROFILO ASTROLOGICO Il
TN di Augusto Murri mostra innanzi tutto la predisposizione sia per la
medicina, come spesso succede ai nativi Vergine, in questo caso rafforzato
dalla congiunzione nel Segno del Sole a Mercurio. Ancora, studi
universitari importanti sono indicati dai forti valori Sagittario con la
presenza di Marte, Giove e Saturno nel Segno a cui si aggiunge Urano in
Pesci. Il
genero, ossia il Conte Bonmartini, invece, è un Pesci, Segno opposto alla
Vergine ma in questo caso anche caratterizzato da un brutto aspetto di
opposizione tra Marte e la congiunzione Venere/Mercurio nonché in aspetto
negativo di quadratura a Plutone in Toro: le donne sono viste come esseri
inferiori, da utilizzare solo per fare figli che però, nel suo caso, data
l'opposizione Marte/Mercurio, sono destinati a deluderlo e in effetti la
primogenita, in quanto femmina, non sarà da lui considerata e il maschio
tanto desiderato risulterà malaticcio e quindi ben lontano dall'ideale di
forza e di capacità di portare avanti la casata. Questi aspetti, che ben
spiegano la grossolanità del soggetto, sembrano anche voler nascondere in
realtà una carenza di vero potenziale maschile che il Nostro cerca di
compensare scopiazzando un po' la brillante carriera del suocero,
laureandosi in Medicina nella stessa Università di Augusto, ossia
Camerino, e insistendo in ogni modo per essere preso come suo assistente. Linda
possiede, come il padre, Sole e Mercurio in Vergine, dandole un'immediata
empatia con il genitore Augusto mentre Plutone in Toro la favorisce nel
matrimonio con il classico partito ricco e proprietario terriero.
Interessante notare come anche Linda possegga un aspetto negativo, in
questo caso di opposizione, tra Plutone e Marte. Presenta anche Saturno in
Capricorno, indicando una mente lucida in ogni situazione e perfettamente
in grado di portare avanti i propri obiettivi. Veniamo
adesso a colui che è stato considerato l'assassino del conte, ossia
Tullio. Sappiamo perfettamente come il Segno del Sagittario sappia essere
anche molto spietato e ben lontano dall'immagine di un "simpatico
credulone" che molti manuali di Astrologia ci rimandano e prova ne è
Stalin, anche lui Sagittario. Eppure guardando il TN di Tullio non si
riceve immediatamente l'impressione di un efferato assassino. Marte, è
vero, è opposto a Nettuno, indicando un certo fanatismo di idee, specie
in aggiunta ai valori Sagittario. Simile al padre, oltre ai valori
Sagittario, Tullio possiede la congiunzione di Marte a Giove, in questo
caso in Bilancia, che ben esprime anche gli studi giurisprudenziali del
soggetto e l'abilità nei comizi politici. Esprime anche una certa
sensibilità per quelle che il soggetto considera “questioni di
Giustizia”, aumentandone in questo caso la reattività. In Scorpione,
però, possiede Mercurio, che potrebbe simboleggiare la sorella che
proprio in Scorpione ha Marte. Mercurio è decisamente "scorpionizzato"
dall'opposizione a Plutone in Toro ma questo sembra più segnarlo con una
vita di prigione, come difatti succederà, che non la pianificazione di un
delitto ad arma bianca. Al contrario, sembra descrivere bene i pensieri di
quasi tutti gli Scorpioni che, pur non diventando assassini, dichiarano
come il vicino lo farebbero volentieri a pezzi oppure lo strozzerebbero.
Infatti, nell'unico tentativo accertato di colpire il cognato, pagò un
giocatore incallito (Mercurio) affinché dopo che lui avesse vinto lo
scontro fisico con il cognato, quest'altro uomo gli iniettasse il curaro,
solo che invece poi andò diversamente. COSA DICE L'ASTROGRAFOCRIMINOLOGIA
La
firma di Tullio Murri offre molti spunti interessanti. Innanzi tutto,
troviamo una scrittura destroversa, un taglio "t" molto
allungato ma che si affina alla punta e infine un riccio che torna
indietro, dritto, quasi a sottolineare la fine del cognome. Tutti questi
tratti rimandano al quadro di una persona molto vivace, dinamica ma anche
assai verbosa, che agisce d'istinto. È anche una persona un tantino
rancorosa, che si segna tutto ciò che, a suo vedere, sembra un torto subìto.
Particolarmente interessante la "l" priva di occhiello,
indicando da un lato un carattere volto verso il materialismo, dall'altro
una facile influenzabilità da parte di donne, in questo caso la sorella. La
scrittura riporta molti lati tipicamente scorpionici, come appunto la
tendenza a portare rancore e meditare vendetta dei torti subìti ma
riproduce anche visibilmente il glifo stesso dello Scorpione, ben
disegnato nella "M" del cognome con la finale protesa, come il
celebre pungiglione a freccia del glifo, verso la "u" successiva
inglobandola. CONCLUSIONI Ancora
una volta la scrittura ci aiuta a comprendere meglio certi lati della
personalità che magari con il semplice TN potrebbero passare in secondo
piano. Il confronto di eventi che coinvolgono personaggi dello stesso
nucleo familiare ci aiuta anche a meglio comprendere sia come certi
fattori astrali si ripetano nel TN dei figli, sia anche come un'intera
famiglia, con due compleanni di padre e figlia così ravvicinati, possa
subire eventi eclatanti proprio vicino al compleanno di ambedue di loro.
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